Il sassolino

Quando sono al mare e vedo il personaggio di turno aggirarsi sul bagnasciuga, chinarsi e meticolosamente scegliere tra i miliardi di sassolini proprio quello li, proprio lui e non quello di fianco, mi viene da pensare “chissà che ca**o ci dovrà fare”, ma soprattutto che “ca**o di speciale ci trova?”.

Ma poi sul bagnasciuga ci finisco io, con i miei pensieri, con i miei progetti, con i buoni propositi di fine estate e inizio del nuovo anno. E allora sono io che tra l’apparente inutilità di quel forme grigiastre più o meno levigate, trova un senso, una penso solo mio, che determina improvvisamente quelle regole incomprensibili agli altri –  e forse anche a me stessa –  che fanno discernere tra il “tu si” e il “tu no”.

E allora il sassolino prescelto di turno scivola nel gruppo dei prescelti, andando a popolare un mini universo di sassolini che, tornata a casa, perde tutto quel senso tanto assurdo quanto prezioso che i miei pensieri da bagnasciuga gli aveva dato.